maggio 27, 2016 amministrazione

Lello Voce su Montedoro

«Ma, sia chiaro, Montedoro non è un film “etnologico”. Questo film le tradizioni, le lingue, i canti, i luoghi della tradizione, non si limita a registrarli e magari a interpretarli. Li usa. Ha nostalgia del futuro. Usa la tradizione come fosse una fionda per scagliare ogni sentimento (e ogni desiderio) nel futuro. E questo lo rende “necessario”. Montedoro, insomma, è un film profondamente mediterraneo, un film girato sulle montagne della Basilicata che ci racconta com’è fatto il Mediterraneo, quando si trasforma in roccia, sale, polvere e fuoco. Se avete voglia di vedere il mare, il nostro mare, quando si asciuga e si fa sotterraneo, quando si trasforma in erba, alberi, cime, valli, in acqua dolce, buona per dissetare, quando si maschera da terraferma, allora andate a vedere Montedoro. Ne vale la pena.»

Lello voce su Il Fatto Quotidiano Blog del 26 maggio 2016.

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